Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono: 978 morti; 978174 infortuni; 24454 invalidi. È già passato un anno dalla tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dove nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007 un rogo provocò la morte di sette operai. Le prime ore di quella giornata resteranno impresse per sempre nella memoria di tutto il popolo italiano.

Eravamo e siamo abituati a pensare che una morte sul lavoro appartenga a casi estremi, all’incuria dell’economia sommersa, alla catena feroce dei subappalti. Che simili incidenti maturino (purtroppo ogni giorno) soprattutto in microimprese “senza tetto né legge”, lontane dai riflettori delle norme e dei diritti. E invece, quel giorno, stava succedendo a Torino, alla Tk Ast.

I giorni che seguirono, mentre il numero dei morti aumentava in una Torino sotto choc, chiarirono altri dettagli di una tragedia che segna uno spartiacque dal quale non torneremo più indietro. Il processo in corso a Torino sta provando quanto questa tragedia sia entrata nella storia del mondo del lavoro italiano. Il rinvio a giudizio dell’amministratore delegato della Tk, con l’accusa di omicidio volontario, è un fatto senza precedenti. E lo stesso processo che inizierà  a gennaio 2009, a prescindere  dal suo esito, è destinato a fare storia.

Nella memoria…

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.  

Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione.