La Social Card - l'ultima novità, poco originale, del Governo Berlusconi. A detta degli "esperti", annovera un illustre precedente - quasi centenario. Prendeesempio dal "Food Stamps Programm americano del '39" - così riferisce il Ministro Tremonti, che, assicura, sarà anonima. Insomma, cari "poveri beneficiari" - di cotanta grazia, 40 euro al mese ,ultra sessantacinquenni e famiglie con un figlio sotto i tre anni che rientrate nei parametri Isee, state (si fa per dire) tranquilli   non sarete schedati, come i bimbi rom. Nessun censimento dei poveri italiani -così dicono. Niente impronte digitali impresse sulla Social Card, ma ... (c'è sempre   ma) - attenzione! - il Titolare deve firmarla nell'apposito spazio sul retro, ed esibire un valido documento di riconoscimento su richiesta degli esercizi commerciali convenzionati che, secondo il ministero dell'Economia, ad oggi, sono pari al 5% del totale.

Se andiamo sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze e leggiamo l'informativa sull'utilizzo della "carta acquisti, beneficiario con 65 anni o più, al punto 3 troviamo scritto: "... La Carta deve essere usata esclusivamente dal Titolare e non può essere ceduta o data a terzi. Il Titolare è tenuto ad apporre la propria firma nell'apposito spazio sul retro della Carta all'atto della ricezione della stessa ...". 

Ed ancora, al punto 9: " ... Per l'utilizzo della Carta presso gli esercizi commerciali convenzionati è invece richiesta l'apposizione sulla ricevuta emessa dal POS della firma del Titolare, conforme a quella apposta dallo stesso sul retro della Carta. Gli esercizi commerciali potranno richiedere al Titolare l'esibizione di un valido documento di riconoscimento".

Perciò, "poveri beneficiari" preparatevi alla gogna quando sarete, con i vostri amici, nemici, e vicini di casa, in fila alle casse di un supermercato convenzionato. Il cassiere, dopo aver verificato la conformità della firma (neanche fosse un perito calligrafo) e letto il vostro nome e cognome sulla carta d'identità, saprà, come sapranno tutti i presenti, che siete dei "poveri in canna". Un banale test  di povertà, per liberarsi, uno o due giorni, dalla pancia contratta dai crampi della fame! Dopo di che, il vostro status di povero, dignitosamente celato da anni, sarà  ob torto collo svelato al mondo. Il possesso, e l'uso, della Social Card ne è la prova provata lo stigma, imposto, se vuoi mangiare, quella "maledetta tessera" finirete per odiarla, come già odiate la vostra povertà, e la lascerete nel cassetto - giustamente -, per non dover mostrare, e dimostrare, a chicchessia, ciò di cui non si può andare orgogliosi -l'indigenza.

Non solo poveri, ma anche umiliati.

 

Partito Democratico

Circolo di Monte Compatri