Il PD di Monte Compatri plaude alla notizia di apertura del San Raffaele, soddisfatto che gli atti assunti e le decisioni prese dalle passate amministrazioni oggi vengono a concretizzarsi, facendo arrivare alla nostra collettività una forte opportunità di crescita.

Il PD, però, non può contestualmente tacere di fronte all’ennesimo atto di arroganza dell’attuale amministrazione De Carolis, che vuole appropriarsi dei meriti che non gli spettano.

L’attuale amministrazione ”NUOVI ORIZZONTI” dimentica o fa finta di non ricordare che:

-  Il progetto di ristrutturazione, per la creazione di un polo sanitario d’eccellenza, dell’edificio ex Villa Luisa parte nel 1992 (Sindaco Lavagnini)

-  La concessione edilizia in sanatoria è stata rilasciata nel 1996;(Sindaco Franco Monti)

-  L’agibilità di massima con l’autorizzazione igenico-sanitaria è stata rilasciata nel 1997 (Sindaco Franco Monti)

-  La proprietà apre l’ attività sanitaria  per la prima volta nel 2004 creando le condizioni per l’accredito istituzionale definitivo(Sindaci Paolo Gentili e Franco Monti)

Ma ci chiediamo e vi chiediamo cosa ha fatto l’attuale amministrazione se:

-  il Sindaco De Carolis nel 2006 denuncia alla Procura della Repubblica che la struttura non è idonea e va chiusa, infischiandosene del bene della collettività

-  De Carolis divenuto  Sindaco nel 2007  non fa nulla per scongiurarne la chiusura, avvenuta nel 2008 anche per gli effetti della sua denuncia alla Procura della Repubblica

-  nel 2008 il proprietario della struttura ex Villa Luisa diventa Senatore del PDL sodale della giunta Polverini e così si riaprono “le manovre” sul San Raffaele di Monte Compatri

la risposta è: NIENTE, SOLO CHIACCHIERE E PROPAGANDA

Oggi, dopo 5 anni di attività amministrativa passati nell’obliò più assoluto, con l’ausilio della “Giunta Polverini”,  se ne attribuisce i meriti dell’apertura definitiva, lasciando irrisolto il problema dei servizi a supporto della struttura  parcheggi, viabilità, ospitalità, rifiuti e depuratori) che rischia di esplodere causando gravi disagi all’intera collettività, con il pericolo di annullamento dell’accredito istituzionale.

Il “SANTO” De Carolis che amministra Monte Compatri da più di 15 anni (a vario titolo) con le sue “bugie” ormai degne di misericordia,  rischia di trasformare questa grande opportunità per Monte Compatri in un altro PRONTO SOCCORSO COME QUELLO DI MARINO:

APERTO SOLO PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE