
IN DIFESA DEI CITTADINI DI MONTE COMPATRI, CONTRO LA CHIUSURA DEL PRONTO SOCCORSO DI FRASCATI
L’assenza del Sindaco De Carolis alla manifestazione dei giorni scorsi presso l’ospedale San Sebastiano di Frascati e soprattutto la mancata presa di posizione, contro la chiusura del Pronto Soccorso di Frascati chiarisce palesemente che le proprie scelte e decisioni amministrative passano per le segreterie “alte” di partito. Tutto è trasferito all’ospedale di Marino. Un gioco prettamente politico che serve a garantire lustro al Sindaco di Marino Palozzi in vista delle elezioni comunali.
Ma intanto il nostro Sindaco resta a guardare. Indifferente non tutela il suo territorio. Non si mobilita e non si unisce alla protesta condivisa da tutti i Sindaci degli altri castelli romani di destra e di sinistra (escluso Monte Porzio). Immobile e garantista di un metodo politico vecchio che non mette più al centro dei bisogni la persona e le esigenze dei propri cittadini. Un atteggiamento “bacia mano” a difesa della più bassa e becera politica e di chi dall’alto vuole imporre mediocri soluzioni per la sanità pubblica.
Nel solo primo semestre 2010 oltre 16.000 persone residenti nei Comuni limitrofi a Monte Compatri hanno avuto assistenza al Pronto Soccorso di Frascati. Più di 900 persone dal Comune di Monte Compatri. Il Pronto Soccorso inaugurato giusto un anno fa è indispensabile per dare un servizio di eccellenza alle urgenze ed alle emergenze. Un pronto soccorso sul quale sono stati investiti 500mila euro di soldi pubblici e che oggi racchiude tutti gli standard strutturali per sopportare tranquillamente le richieste dei cittadini. Ma oggi la Regione vuole la sua chiusura.
Ognuno per il proprio ruolo ISTITUZIONALE dovrebbe sentire nel suo profondo la necessità di garantire un servizio indispensabile per il territorio. E’ una scommessa di maturità, e di senso del dovere che tutti dovremmo avere.
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