Il Consorzio in questione viene costituito tra i proprietari delle cave di Laghetto ai sensi del D. L.vo Lgt. N. 1446 del 1918 - Legge per la manutenzione e ricostruzione delle strade vicinali. Le effettive finalità dell’operazione, sono invece ben diverse dalle strade vicinali, e si rinvengono nello statuto del Consorzio allegato alla delibera.

 

 

“…i comparenti proprietari sono giunti alla determinazione di riunirsi in consorzio per la realizzazione del programma edilizio ed al tempo stesso per regolamentare tra di essi le modalità di utilizzo e realizzazione della cubatura realizzabile nelle dette aree tra cubatura residenziale e cubatura non residenziale”;

“…il consorzio per la parte relativa alla urbanizzazione ha per oggetto lo sviluppo, la programmazione edilizia la progettazione tecnica e la realizzazione delle opere e servizi collettivi e della autorizzanda volumetria”.

I PROTAGONISTI:

Il sindaco DE CAROLIS, il Vicesindaco D’ACUTI, l’Ass. ai LL.PP. QUARANTA. La “la triplice alleanza” con l’approvazione di un consorzio per la gestione delle fantomatiche strade vicinali trasformeranno il territorio vocato all’attività estrattiva in un’area edificabile con milioni di metri cubi di cemento da realizzare.

LE COMPARSE:

Tutti quei Consiglieri Comunali di maggioranza che, alle mere dipendenze del sindaco, contribuiscono irresponsabilmente con il proprio voto all’impoverimento irreversibile del territorio e dei cittadini di Monte Compatri.

I BENEFICIARI:

Quei poteri economici che dopo il disastro ambientale delle cave…vogliono far diventare la Frazione di Laghetto l’ennesimo quartiere dormitorio satellite della città di Roma.

I SOLITI SOCCOMBENTI:

Tutti i cittadini di Monte Compatri. In primo luogo perché assisteranno impotenti alla nascita di un territorio colmo di insediamenti edilizi ma senza un piano di sviluppo per i servizi. In secondo luogo, perché saranno definitivamente privati di una risposta concreta alle proprie esigenze abitative, visto che le possibilità costruttive future verranno tutte esaurite dal piano di edificabilità delle cave in mano ai pochi eletti facenti parte del consorzio.

Quanti anni deve aspettare la Frazione di Laghetto per avere un ufficio URP, un Comando dei Vigili Urbani distaccato, un asilo nido pubblico, e tutti quei servizi indispensabili per un centro abitato? Quanto devono aspettare i cittadini per avere visione della variante al PRG?

L’appello e l’impegno del Partito Democratico di Monte Compatri è quello di CONTRASTARE QUALSIASI FORMA DI SPECULAZIONE EDILIZIA e di favorire, al contrario, uno sviluppo armonico compatibile e bilanciato del territorio per migliorare la qualità della vita e salvaguardare i diritti dei cittadini dell’intero paese.