IL PD ADERISCE AL PRESIDIO PER L'IMMEDIATA SOMMINISTRAZIONE
DELLA RU486 NEGLI OSPEDALI DI ROMA E DEL LAZIO
MERCOLEDI 16 GIUGNO dalle 9,30 alle 13,00 - REGIONE LAZIO - via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7

Di seguito, punto per punto, ecco cosa prevede il testo:
LIMITI E DURATA - Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni di carcere. I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c'è necessità, motivata dal pm e riconosciuta dal giudice, è possibile un periodo aggiuntivo di tre giorni, prorogabili di volta in volta con provvedimento del pm controfirmato dal giudice fino a che esista la necessità. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio, ecc.) le intercettazioni sono possibili per
40 giorni, più altri venti prorogabili. Inoltre, le intercettazioni disposte per un reato potranno essere utilizzate anche per provarne un altro, purché il fatto sia lo stesso.
DIVIETI E SANZIONI - Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati solo per riassunto. Gli editori che ne consentono la pubblicazione in maniera testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che violano il divieto, sono previste sanzioni oltre i 300 mila euro, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee alle indagini o che devono essere espunte dal procedimento perché illecite o irrilevanti ai fini processuali. Condanne dure anche per i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10.000 euro se pubblicano
intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.
INTERCETTAZIONI AMBIENTALI - Niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le 'cimici' saranno consentite per un massimo per tre giorni, prorogabili di tre in tre con provvedimento del pm controfirmato dal giudice.
PM IN TV - Se il responsabile dell'inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d'ufficio o semplicemente rilascia dichiarazioni pubbliche su un'inchiesta a lui affidata può essere sostituito dal capo del suo ufficio. La sostituzione del magistrato, quindi, non avviene più per automatismo, ma occorre la volontà del capo dell'ufficio.
NOMA TRANSITORIA - Le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni. Dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, saranno necessari 15 giorni di vacatio ordinaria per consentire alle Procure di allestire il registro segreto e un luogo dove conservare le intercettazioni, di cui è responsabile il capo dell'ufficio.
RIPRESE DEI PROCESSI - Sulle riprese tv per i processi decide il presidente della Corte d'Appello, che può autorizzarle anche se non c'è il consenso delle parti.
REGISTRAZIONE DI CONVERSAZIONI - Le registrazione carpite di nascosto sono permesse solo ai servizi segreti e ai giornalisti professionisti e pubblicisti.
PRETI E ONOREVOLI - Se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l'intercettato è un vescovo il pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana. Per quanto riguarda i parlamentari, occorre il via libera della Camera di appartenenza. Vietato ascoltare assistenti e familiari degli onorevoli se sono estranei ai fatti per cui è in corso l'indagine.
fonte: www.partitodemocratico.it
CAVILLI per gli Avvocati, LEGGI e REGOLE per lo Stato
Mercoledì 09 Giugno 2010 13:59
La L. R. del 06/10/97 n.° 29 meglio specificata nell’articolo 28 cita testualmente: “Il rilascio di concessioni od autorizzazioni, relativo ad interventi, impianti ed opere all’interno dell’area naturale protetta, è sottoposto a preventivo nulla osta dell’ente di gestione” Le dichiarazioni del Sindaco sono un insulto a tutti i cittadini e ai liberi professionisti che, per gli interventi che effettuano sono costretti a richiedere i nulla osta necessari, così come stabilito dalla legge. Troviamo molto pericoloso scrivere dei manifesti in cui la sintesi è “le leggi e le regole non contano”, soprattutto se ad affiggerlo è il Sindaco ed il suo Vice (tra l’altro Avvocati). E soprattutto un tale atteggiamento rischia di compromettere i rapporti e l’immagine con gli Enti sovra-comunali. Ma forse ai nostri amministratori non piace una minoranza vigile e degli Enti sovra-comunali che verificano come vengono spesi i soldi dei contribuenti. Risulta chiaro il pensiero ed il modo di fare della più “vecchia politica paesanotta”, lontana anche dai loro referenti politici nazionali che si sono espressi proprio su questa materia: “…in uno Stato di diritto le procedure non devono …essere considerate come degli inutili orpelli da derogare fin troppo facilmente, e chi gestisce risorse pubbliche deve sempre ricordarsi che agisce in nome e per conto della comunità…”. Gianfranco Fini. E’ inoltre opportuno informare la cittadinanza che il Responsabile dei Lavori Pubblici è costato in due anni circa 150.000,00 €. Tanto da “dimenticare” che prima di iniziare un lavoro deve avere il preventivo nulla osta dagli Enti preposti. Riguardo al passato, ricordiamo ai nostri cari avvocati, forse oggi distratti da altro (Mega-Patti Territoriali da Milioni di euro) che l’attuale assessore ai lavori pubblici oltre ad essere costato circa 46.000,00 € è stato in passato nella giunta Monti. Insomma i protagonisti di quel passato oggi si sono riciclati nella maggioranza… E dopo TRE ANNI di Amministrazione con quattro scalette ci vogliono far credere al cambiamento…???
In considerazione alle grottesche accuse apparse sull’ultimo manifesto del PDL, contro il Consigliere Ferri, il direttivo locale del Partito Democratico gli esprime piena solidarietà condividendone l’operato dell’azione di verifica e controllo dell’Amministrazione così come è previsto nelle funzioni del Consigliere Comunale di minoranza. Siamo anche convinti che tanto nervosismo non è dovuto ai controlli effettuati sui lavori pubblici. C’è dell’altro, e la questione è estremamente seria e delicata. C’è lo studio quotidiano e la forte attenzione su “speculazioni edilizie poco trasparenti” e “interessi speciali e particolari”. Un lavoro accurato, attento e determinato pronto ad arrivare in ogni sede, al fine di evitare quello che è l’intervento più devastante a cui si sta impegnando parte della politica di Monte Compatri. Ma sulla questione preferiamo essere discreti e lavorare con calma. Comunicato Stampa Maggio 2010
Martedì 11 Maggio 2010 08:24
Il Consigliere Comunale Francesco Ferri e il Segretario del Partito Democratico di Monte Compatri Serena Gara: “A corte raccontano le bugie. Il centro commerciale a Laghetto è la prova che De Carolis è schiavo della speculazione dei privati.” Dal 2007 è PRESENTE NELL’UFFICIO TECNICO LA VARIANTE AL PRG. SINDACO COSA ASPETTI A TIRARLA FUORI?
Siamo alle solite, a Monte Compatri il buon senso, la partecipazione, la trasparenza anche questa volta vengono messi da parte. Il Consiglio Comunale darà il via ad un intervento edilizio e urbanistico senza precedenti a Monte Compatri. Un Patto Territoriale di 170.000 mc, il tutto in deroga al piano regolatore generale. Il piano regolatore unico strumento adeguato per lo sviluppo armonico del paese oggi viene accantonato per interventi urbanistici a “francobollo” che senza alcuna pianificazione si collocano come cattedrali nel deserto in contesti urbanistici già fortemente compromessi, basti pensare all’abusivismo edilizio, all’attività estrattiva, alle inadeguate strade di collegamento. Sta di fatto che fine 2007 il tecnico incaricato ha consegnato la variante al P.R.G., un lavoro che costerà ai cittadini 300.000,00 €. Sempre soldi dei contribuenti. Oggi invece di perseguire la strada di un nuovo PRG il Sindaco preferisce compromettere il territorio con iniziative vergognose. Perché l’interesse collettivo deve essere compromesso per l’interesse dei privati.
Perché invece di sollecitare l’iter della pianificazione urbanistica effettuata in via ordinaria, pur richiamata nel programma elettorale dell'attuale maggioranza, si sollecitano e favoriscono invece le iniziative di patto territoriale? Ecco cosa riportava il programma elettorale del centro destra, che oggi amministra il nostro paese: "Lo strumento dei patti territoriali delle Colline Romane sono uno strumento valido per o sviluppo di Monte Compatri solo se usati rispettando i parametri previsti. L’abuso che se ne è fatto negli ultimi anni ha causato seri danni. Si valuterà attentamente la sua attuazione."
O meglio specificato nelle dichiarazione che il Sindaco faceva nel 2004 dai banchi della minoranza rispetto alla partecipazione popolare e alle linee guida dei sui patti territoriali: “Allora io mi chiedo: ma gli operatori commerciali che lavorano sul territorio di Monte Compatri sono stati investiti da queste scelte? Gli operatori industriali che vengono toccati da queste linee guida, questi criteri, sono stati sentiti? Gli operatori turistici che operano sul territorio di Monte Compatri che forse meglio di voi avrebbero potuto indicare quelli che sono i criteri guida nelle decisioni dei progetti, avrebbero potuto fornire degli utili contributi, sono stati ascoltati? Qui stiamo decidendo le sorti del territorio del Comune di Monte Compatri ed è giusto che tutti coloro che operano sul territorio siano investiti da queste scelte che sono strutturali…” Basta cambiare Partito e schieramento che cambia il modo di interpretare la politica e l’importanza della partecipazione? Vergognoso."
La partecipazione popolare è sinonimo di limpidezza nelle gestione amministrativa. E quando vengono intraprese determinate scelte, che investono in pieno le realtà commerciali e imprenditoriali del paese è necessario ascoltare ogni forma di contraddittorio, ogni possibile osservazione, affinchè i cittadini non vengano declassati all’arroganza e agli interessi della politica. Lo sviluppo della comunità deve partire dalle realtà stesse che la compongono. Dal pensionato, all’imprenditore. Dalla casalinga all’artigiano. Da qui alle esigenze dei cittadini di Laghetto e di tutte frazioni. URP, Vigili Urbani, Viabilità, Trasporti, centri di raccolta per i giovani, servizi e necessità inderogabili che oggi non hanno nulla a che vedere con 170.000 mc di cemento. E se l’attenzione della politica e degli uffici si concentra solo su questi interventi speculativi il Sindaco e la sua amministrazione si assumeranno le responsabilità delle loro scelte e dei loro interessi.
Di seguito è importante evidenziare la poca trasparenza rispetto ad un intervento di quella entità:
Non crediamo inoltre ai quattro milioni di euro in opere a scomputo che il privato realizzerà al Comune. Caro Sindaco…Babbo Natale non scende dal camino, la Befana non vola, i re magi non hanno seguito nessuna stella… Da qui alle iniziative di tutta la minoranza. Di certo ci vedranno organizzare iniziative sulla piazza, in mezzo alla gente. Ed in riferimento al problema specifico partirà una petizione popolare o un referendum. Saremo vigili e puntuali ad ogni possibile denuncia e soprattutto porteremo a conoscenza tutta la cittadinanza delle cattive qualità dell’amministrazione De Carolis che, specializzata in scalette oleandri e muretti , si dimentica dei servizi da dare alla cittadinanza. Ed è sempre più schiava degli interessi dei privati. {sharethis} Aldo Moro 2010
Lunedì 11 Maggio 2009 17:02
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In ricordo di Giovanni Falcone, un eroe moderno
Domenica 23 Maggio 2010 09:56
Anniversario della morte di Peppino Impastato
Domenica 09 Maggio 2010 16:04
Il 9 maggio del 1978 nel piccolo paese di Cinisi, a 30 km da Palermo, viene ucciso Giuseppe Impastato. Il suo corpo viene dilaniato da una carica esplosiva posta sui binari della tratta Palermo-Trapani. Peppino era un militante della sinistra extraparlamentare. Sin da ragazzo si era battuto contro la mafia, denunciandone i traffici illeciti e le collusioni con la politica. A far uccidere Peppino fu Gaetano Badalamenti, il capo di Cosa Nostra negli anni Settanta.
"Il Partito Democratico di Monte Compatri rende omaggio alla figura di Peppino e trova ancora oggi, nel suo ricordo, gli ideali di legalità e di sacrificio necessari per la lotta contro tutte le mafie che hanno spazio, purtroppo, nel nostro Paese. Allo stesso tempo siamo orgogliosi delle persone che, al giorno d'oggi, incarnano un autentico impegno nella lotta e nella denuncia contro le illegalità." Il Segretario, Serena Gara. |
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