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Il Consigliere Comunale Francesco Ferri e il Segretario del Partito Democratico di Monte Compatri Serena Gara:

“A corte raccontano le bugie. Il centro commerciale a Laghetto è la prova che De Carolis è schiavo della speculazione dei privati.”

Dal 2007 è PRESENTE NELL’UFFICIO TECNICO LA VARIANTE AL PRG. SINDACO COSA ASPETTI A TIRARLA FUORI?

 

Siamo alle solite, a Monte Compatri il buon senso, la partecipazione, la trasparenza anche questa volta vengono messi da parte. Il Consiglio Comunale darà il via ad un intervento edilizio e urbanistico senza precedenti a Monte Compatri. Un Patto Territoriale di 170.000 mc, il tutto in deroga al piano regolatore generale.

Il piano regolatore unico strumento adeguato per lo sviluppo armonico del paese oggi viene accantonato per interventi urbanistici a “francobollo” che senza alcuna pianificazione si collocano come cattedrali nel deserto in contesti urbanistici già fortemente compromessi, basti pensare all’abusivismo edilizio, all’attività estrattiva, alle inadeguate strade di collegamento.

Sta di fatto che fine 2007 il tecnico incaricato ha consegnato la variante al P.R.G., un lavoro che costerà ai cittadini 300.000,00 €. Sempre soldi dei contribuenti.

Oggi invece di perseguire la strada di un nuovo PRG il Sindaco preferisce compromettere il territorio con iniziative vergognose.  Perché l’interesse collettivo deve essere compromesso per l’interesse dei privati.

Perché invece di sollecitare l’iter della pianificazione urbanistica effettuata in via ordinaria, pur richiamata nel programma elettorale dell'attuale maggioranza, si sollecitano e favoriscono invece le iniziative di patto territoriale?

Ecco cosa riportava il programma elettorale del centro destra, che oggi amministra il nostro paese:

"Lo strumento dei patti territoriali delle Colline Romane sono uno strumento valido per o sviluppo di Monte Compatri solo se usati rispettando i parametri previsti. L’abuso che se ne è fatto negli ultimi anni ha causato seri danni. Si valuterà attentamente la sua attuazione."

O meglio specificato nelle dichiarazione che il Sindaco faceva nel 2004 dai banchi della minoranza rispetto alla partecipazione popolare e alle linee guida dei sui patti territoriali:

“Allora io mi chiedo: ma gli operatori commerciali che lavorano sul territorio di Monte Compatri sono stati investiti da queste scelte? Gli operatori industriali che vengono toccati da queste linee guida, questi criteri, sono stati sentiti? Gli operatori turistici che operano sul territorio di Monte Compatri che forse meglio di voi avrebbero potuto indicare quelli che sono i criteri guida nelle decisioni dei progetti, avrebbero potuto fornire degli utili contributi, sono stati ascoltati? Qui stiamo decidendo le sorti del territorio del Comune di Monte Compatri ed è giusto che tutti coloro che operano sul territorio siano investiti da queste scelte che sono strutturali…” Basta cambiare Partito e schieramento che cambia il modo di interpretare la politica e l’importanza della partecipazione? Vergognoso."

 

La partecipazione popolare è sinonimo di limpidezza nelle gestione amministrativa. E quando vengono intraprese determinate scelte, che investono in pieno le realtà commerciali e imprenditoriali del paese è necessario ascoltare ogni forma di contraddittorio, ogni possibile osservazione, affinchè i cittadini non vengano declassati all’arroganza e agli interessi della politica.

Lo sviluppo della comunità deve partire dalle realtà stesse che la compongono. Dal pensionato, all’imprenditore. Dalla casalinga all’artigiano. Da qui alle esigenze dei cittadini di Laghetto e di tutte frazioni. URP, Vigili Urbani, Viabilità, Trasporti, centri di raccolta per i giovani, servizi e necessità inderogabili che oggi non hanno nulla a che vedere con 170.000 mc di cemento.

E se l’attenzione della politica e degli uffici si concentra solo su questi interventi speculativi il Sindaco e la sua amministrazione si assumeranno le responsabilità delle loro scelte e dei loro interessi.

Di seguito è importante evidenziare la poca trasparenza rispetto ad un intervento di quella entità:

La società che ha presentato il progetto è una Srl, con un capitale sociale di soli 10.000 €, l’intervento previsto si aggira attorno ai 20.000.000 di €. (40 miliardi delle vecchie lire), Ancora più inquietante quanto ben riportato dalla verifica effettuata alla Camera di Commercio. L’ultimo bilancio presentato dalla società è del 2008, con un utile di soli 510 €. (Ecco a cosa si riferiscono i consiglieri comunali quando parlano di poca trasparenza), Nulla vale la copertura finanziaria garantita dall’ASP. Chi deve assicurare la validità dell’offerta, del proponente e delle opere a scomputo è soltanto il Comune.

Non crediamo inoltre ai quattro milioni di euro in opere a scomputo che il privato realizzerà al Comune. Caro Sindaco…Babbo Natale non scende dal camino, la Befana non vola, i re magi non hanno seguito nessuna stella…

Da qui alle iniziative di tutta la minoranza. Di certo ci vedranno organizzare iniziative sulla piazza, in mezzo alla gente. Ed in riferimento al problema specifico partirà una petizione popolare o un referendum.

Saremo vigili e puntuali ad ogni possibile denuncia e soprattutto porteremo a conoscenza tutta la cittadinanza delle cattive qualità dell’amministrazione De Carolis che, specializzata in scalette oleandri e muretti , si dimentica dei servizi da dare alla cittadinanza. Ed è sempre più schiava degli interessi dei privati.

Via Cavour – Viale Europa

La situazione è grave e desta forte preoccupazione. E per far conoscere tale condizione i Consiglieri Comunali di minoranza stanno preparando un'iniziativa  con lo scopo di  informare tutti i residenti di Via Cavour e Viale Europa. Ad oggi ci sono solo i soldi per la messa in sicurezza del costone a destra dell’ascensore. Una cifra di 300.000,00 € che potrà sicuramente lievitare vista l’entità dei lavori. Fatto increscioso ed imbarazzante è la situazione a valle di Viale Europa. La messa in sicurezza costerebbe al comune circa 500.000,00 € ma il progettista incaricato del Comune ha consegnato soltanto il progetto preliminare. Leggendo la relazione del geologo Pio Sella (tecnico incaricato dal Comune) siamo fortemente preoccupati per la situazione a valle della strada, che poggia, stando alla relazione, su un terreno di riporto. Le prossime piogge  invernali e gli attuali movimenti dinamici potrebbero riattivare un sistema franoso attivo già negli anni ’70. Senza contare le opere da realizzare per completare la scala di sicurezza.

Sarà compito della minoranza informare la cittadinanza su quanto sta accadendo in questa delicata fase.

Consuntivo 2008

La delibera del consuntivo 2008 è datata 30/07/2009. Di fatto ai Consiglieri di minoranza è stata consegnata soltanto a settembre. Quanto consegnato ai Consiglieri di minoranza è soltanto il parere dell’organo esecutivo e siamo in attesa della consegna degli atti completi per effettuare uno studio dettagliato. Il fatto grave che si avince da una prima lettura è che il patto di stabilità del Comune di Monte Compatri viene rispettato grazie ai soldi ricavati dalle cooperative. Un importo pari a 320.000,00€ per l’anno 2008. Questo è riconducibile alla qualità della spesa messa in atto dal nostro Comune. Tale documento (consuntivo 2008) doveva essere approvato in consiglio comunale entro il 30/04/2009 ma ad oggi neanche l’ombra. Fortuna che siamo amministrati da avvocati.

Attentato alla corriera della comunità rumena

Un fatto drammatico e pericoloso, che danneggia fortemente l’immagine del nostro paese. Nella notte di venerdì 18/09/2009 alle ore 03.00 è stato dato alle fiamme l’autobus corriera che trasposta persone e beni d'uso comune alla Romania all’Italia, parcheggiato nel piazzale del campo sportivo. Sicuramente quanto accaduto  è di natura dolosa, poiché è stato trovato del liquido infiammabile nelle vicinanze del pullman. A subire le conseguenze di questo fatto criminoso è stato un ragazzo di circa 30 anni, proprietario del mezzo. Adesso è ricoverato all'ospedale Sant’Eugenio di Roma con ustioni sul 20% del corpo.

Altrettanto gravi e confuse le dichiarazioni del Sindaco De Carolis. Uomo dalle mille parole quando acquista i crocifissi da mettere nelle scuole di Monte Compatri e a mezza bocca per il fatto accaduto: indovinate cosa ha esclamato il buon Sindaco al quotidiano il messaggero: “spiacevole incidente”. Ma bisogna perdonarlo, in fondo ancora deve riconoscere la differenza tra la propaganda e la realtà.

Il Partito Democratico di Monte Compatri unitamente al gruppo Verdi, Bianchi e Rossi ha inviato un comunicato stampa di solidarietà al popolo Romeno presente sul nostro territorio. In attesa che i responsabili vengano consegnati il prima possibile alla giustizia.

Continueremo il dibattito e il confronto con tutte le forze di minoranza presenti in consiglio comunale. Il dialogo fondato sui problemi del paese trova coesione tra tutte le forze politiche. Continueremo questo percorso politico. Per il bene del nostro paese e di tutta la comunità monticiana.

Parlare di calamità naturale è alquanto imbarazzante. Lo smottamento dell’area dove si sta realizzando il parcheggio del centro storico poteva nel vero senso della parola trasformarsi in tragedia. è la prova sono la quantità di metri cubi di terra scesi a valle.

Circa un anno fa la minoranza, precisamente il 30 ottobre 2007, e successivamente nel consiglio comunale del 28 novembre 2007, aveva denunciato il pericolo che si stava verificando in quell’area. Alla nostra denuncia questa Amministrazione ha risposto solo una serie di articoli sui giornali, diffamatori e calunniosi, come se la  minoranza volesse il  blocco del cantiere.

Ma i fatti parlano chiaro: si è sottovalutata una situazione che poteva trasformarsi in tragedia.

Per questo il Partito Democratico chiede: 1) la convocazione di un Consiglio Comunale in seduta straordinaria. 2) le dimissioni dell’Assessore ai lavori pubblici Claudio Quaranta per aver sottovalutato la situazione di pericolo dell’area interessata dallo smottamento.

Tanto che, il giorno prima della frana, lo stesso Assessore intervistato dal  mensile “Il Tuscolo”  del 7 febbraio 2009 dichiarava: "Le piogge hanno provocato un movimento del terreno ed ora stiamo provvedendo a mettere in sicurezza la zona. Solo dopo riprenderanno i lavori.Il più comunque è fatto e, con due mesi al massimo, il parcheggio potrà essere aperto…”.

Nello spirito di collaborazione e trasparenza chiediamo inoltre al Sindaco di istituire immediatamente una apposita COMMISSIONE D’INDAGINE dove tutti, tecnici e minoranza compresa, possano dare il proprio contributo affinché si consegni nel minor tempo possibile l’opera alla cittadinanza, il tutto, SENZA INCIDERE IN ALCUN MODO CON L’AUMENTO DI TASSE NEL BILANCIO COMUNALE DEL 2009.

Riteniamo inoltre indispensabile, nonché fondamentale, che il controllato non sia il controllore: che il geologo posto allo studio della situazione dell’intera area non sia correlato e connesso in alcun modo nella persona posta alla progettazione. (Su questo vigileremo fin da subito).

Partito Democratico - Circolo di Monte Compatri

 

Consiglio Comunale del 15/01/2008, all’ordine del giorno viene portata in discussione una delibera per il trasferimento dei Campi Rom dal Comune di Roma alla Provincia. Il testo della delibera delinea una posizione politica che ad oggi non è in grado di tamponare le decisioni della giunta Alemanno.

La stessa delibera oltre a criminalizzare il popolo Rom, ormai stanziato da molti anni nella capitale, non dà alcuna alternativa alle scelte irresponsabili del Sindaco di Roma.

Destano preoccupazione i comunicati stampa del Consigliere Capitolino Fabrizio Sartori ( Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma ) che dopo l’incontro in Prefettura avvenuto l’8 gennaio, ribadisce l’idea della giunta Alemanno di delocalizzare dalla Capitale gli insediamenti Rom. (Sarebbe interessante capire se e cosa abbia affermato il nostro Sindaco in tale riunione.)

Imbarazzante lo stile e il metodo con cui la giunta De Carolis cerca di risolvere la questione. Oltre a fanatici e inutili spot pubblicitari, posti solo ed esclusivamente ad incrementare odio e disinformazione, la maggioranza con inutili comunicati stampa pensa di condizionare le scelte del Sindaco Alemanno.

“Deportare” un contesto al di fuori dall’anello del grande raccordo anulare, non risolve assolutamente la questione. E’ evidente sottolineare che tutte le problematiche che oggi vive Roma (rifiuti, prostitute e rom)  non si possono scaricare nella periferia.

Mancano sia le condizioni economiche e soprattutto un confronto politico serio oltre che propagandistico da parte di tutti gli organi Istituzionali, affinché si trovi una soluzione adeguata. E soprattutto la politica deve ritrovare il suo ruolo, evitando strumentalizzazioni e dare proposte concrete affinché l’integrazione la scolarizzazione si sostituisca a deportazioni forzate.

Inoltre non si capisce il rifiuto della maggioranza in consiglio comunale alla proposta dei consiglieri di minoranza, nell’interrompere i lavori del consiglio, convocare immediatamente una seduta straordinaria della commissione e stilare un documento condiviso da presentare in tutti gli enti sopracomunali.E’ dovere dell’ Istituzioni promuovere risposte serie e concrete per rispondere alle esigenze della nostra comunità. La propaganda e la disinformazione è il mezzo di una politica spazzatura e senza idee.

Visti gli indirizzi politici del Sindaco De Carolis e il Sindaco di Roma Alemanno entrambi Popolo delle Libertà. Consigliamo un incontro al fine di evitare situazioni di criticità per il nostro paese.

Ci sentiamo in dovere di rigettare tutte le posizioni prettamente strumentali fatte dal Sindaco De Carolis poste a montare spicciola propaganda senza trovare alcuna soluzione, ormai divenuta necessaria.

Partito Democratico - Circolo di Monte Compatri