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Il gruppo consiliare del Partito Democratico unitemente al gruppo consiliare Verdi, Bianchi e Rossi, ha presentato nel consiglio comunale del 21 dicembre 2009 una seconda interrogazione comunale rivolta al sindaco De Carolis in merito al problema della Cave di Laghetto.

L'interrogazione analizza scupolosamente tutti gli atti ufficiali prodotti negli ultimi anni e interroga il Sindaco su quali provvedimenti siano stati presi dall'attuale Amministrazione dopo la visione degli importanti documenti prodotti dai tecnici in merito all'attività estrattiva. Il tutto con l'auspicio di far prendere le prorpie reponsabilità ove necessario, ma sotrattuto di eliminare il disagio ambientale in cui sono costretti a vivere i cittadini della frazione di Laghetto.

La zona Valle Luzi di Monte Compatri, in cui sorge la nuova zona residenziale del paese, è caratterizzata da costruzioni confortevoli ma per contro le opere di urbanizzazione che dovevano essere realizzate dal Consorzio risultano  notevolmente rallentate e per alcuni versi ancora del tutto assenti. Cosa è accaduto? Perché i cittadini delle nuove abitazioni non usufruiscono delle opere previste? Cosa sta facendo l'Amministrazione a tal proposito? Il Partito Democratico, attraverso il consigliere Ferri chiede delle risposte in consiglio comunale attraverso l'interrogazione che potete visionare in allegato.

Come noto i locali della caserma dei Carabinieri di Monte Compatri dovranno essere lasciati dall'attuale corpo dei Carabinieri, in previsione di una nuova collocazione il Partito Democratico ,tramite l'interrogazione presentata dal consigliere Ferri, chiede all'attuale Amministrazione quali soluzioni sta attualmente cercando per mantenere all'interno del nostro paese la stazione dei carabinieri.

Con la presente interrogazione viene espressa la necessità di installare dei dispenser di amuchina o altri antibatterici al fine di prevenire, e limitare, il contagio del virus dell'influenza di tipo "A".

Dimostrando una grande responsabilità istituzionale il Partito Democratico e il gruppo Verdi, Bianchi e Rossi hanno presentato nel consiglio comunale di lunedi 5 ottobre 2009, una mozione per finanziare il secondo stralcio della messa in sicurezza della strada e dei parcheggi di Viale Europa e Via Cavour. Dobbiamo dire che il lavoro di tutti i Consiglieri Comunali di minoranza è stato molto positivo e con serietà hanno esaminato le difficoltà dell’Ente ed hanno introdotto nel linguaggio della politica locale il termine "proposta". Crediamo che la politica debba partire proprio da questo: dalle  responsabilità istituzionali che tutti i membri del Consiglio dovrebbero avere per migliorare la situazione politica e amministrativa di Monte Compatri.

Dopo la discussione in Consiglio Comunale, tutti i membri dell'assemblea hanno votato all’unanimità la nostra mozione. Tutto ciò senza limitare, durante il dibattito, le osservazioni fatte per garantire la messa insicurezza del versante a monte di Viale Europa.

Da rilevare, purtroppo, che il voto favorevole dell'Amministrazione conferma le nostre preoccupazioni sullo stato di pericolo in cui verte attualmente Viale Europa.

A breve sarà organizzata una iniziativa pubblica, per far conoscere ai residenti di Via Cavour e Viale Europa quanto  presentato dai Consiglieri di minoranza e quanto relazionato dai tecnici.

Siamo sempre più convinti che la politica è soprattutto questo…partecipazione, coerenza e applicazione.

In allegato potete visionare il testo integrale della mozione.

Presso la località la Cucca lo stato di pulizia dei marciapiedi è ormai un problema evidente per gli abitanti della zona.

Nei giorni scorsi soltanto una delle strade del comprensorio è stata ripulita mentre le altre vertono in uno stato di semiabbandono che diventa sempre più evidente. Il consigliere di minoranza ,e membro del PD ,Francesco Ferri, insieme al consigliere Vernini ha protocollato una richiesta di intervento urgente per effettuare una pulizia dei marciapiedi delle strade: Via Antonio Rosmini, via Fosso del Portone, via Aldo Salvadori e via Don Francesco Bassani.

In allegato poterte scaricare la domanda protocollata presso il Comune.

Nel nostro paese gli impianti sportivi sono stati dati in gestione a un privato che si occuperà della ristrutturazione e del relativo utilizzo.

Il PD di Monte Compatri, oltre che nutrire delle perplessità sulle modalità con cui l'affidamento è stato effettuato, teme che tali strutture non potranno essere usate dai privati cittadini con accesso gratuito, cosa auspicabile perché si tratta di strutture della collettività e non di un singolo.

Inoltre il consigliere di minoranza Francesco Ferri, in una lettera congiunta con il consigliere di minoranza Renato Vernini, ha protocollato presso il Comune una richiesta di chiarimenti ritenuta doverosa nei confronti di tutti i cittadini in merito a quanto è accaduto ed accadrà allo sport a Monte Compatri.

Sulla base delle osservazioni pervenute al consigliere di minoranza Francesco Ferri, soprattutto attraverso i filmati che riprendono le attività all'interno delle cave della frazione di Laghetto disponibili a tutti all'interno del sito youtube, diventa doveroso presentare un'interrogazione al Sindaco di Monte Compatri, quale garante della giustizia e la legalità di Monte Compatri. Il PD ed il consigliere Ferri in primis, si aspettano una risposta che, almeno stavolta, speriamo sia seria ed esauriente nell'interesse di tutta la collettività.

L'attuale Amministrazione, soprattutto nelle figure politiche aderenti al Popolo della Libertà, ha utilizzato il tema dell'abusivismo durante la campagna elettorale per far intuire a tutti i cittadini il forte senso di legalità che avrebbero riportato nel nostro piccolo paese. Ad un anno e mezzo dalle elezioni ci chiediamo e chiediamo al sindaco De Carolis, attraverso l'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza del PD Francesco Ferri, a che punto è arrivato il loro lavoro in proposito.

Il Territorio di Monte Compatri è storicamente produttore di ottime uve di cui buona parte classificate come D.O.C (Denominazione di Origine Controllata).

Oggi, tutte le aree DOC di Monte Compatri e degli altri Castelli Romani sono a rischio poiché, dopo molti anni, potrebbe essere tolto questo marchio da buona parte del territorio, compreso il nostro. Partendo da queste cosiderazioni, viene formulata la seguente interrogazione al fine di invitare l'Amministrazione comunale ad assumere una posizione più decisa in merito.